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            <title>Rss Feed scioperogenerale.usb.it</title>
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            <description>Le ultime notizie di scioperogenerale.usb.it</description>
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                <copyright>Unione Sindacale di Base</copyright>
            
            <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 16:47:51 +0200</pubDate>
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                        <pubDate>Sat, 27 May 2023 11:26:08 +0200</pubDate>
                        <title>Trasporti, ottime adesioni allo sciopero generale USB: i lavoratori fanno proprie le parole d’ordine su salari e diritti  </title>
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		                        		https://scioperogenerale.usb.it/leggi-notizia/trasporti-ottime-adesioni-allo-sciopero-generale-usb-i-lavoratori-fanno-proprie-le-parole-dordine-su-salari-e-diritti-1128-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>All’interno dello sciopero generale indetto da USB per il 26 maggio, si sono registrati dati molti confortanti di adesione nel mondo del trasporto locale:<br /> &nbsp;</p><ul> 	<li>Torino 50% al mattino, 70% turno pomeridiano</li> 	<li>Milano e provincia punte del 40%</li> 	<li>Trento 70%</li> 	<li>Bolzano 80%</li> 	<li>Venezia 70%</li> 	<li>Trieste 70%</li> 	<li>Gorizia 70%</li> 	<li>Pesaro 35%</li> 	<li>Fermo 60%</li> 	<li>Perugia 70%</li> 	<li>Terni 55%</li> 	<li>Campania: ferme Cumana, Circumflegrea, Circumvesuviana; ANM 50%</li> 	<li>Bari 80%</li> </ul><p><br /> Per quanto riguarda le ferrovie, abbiamo registrato un dato di adesione ottimo, ben superiore al dato degli iscritti soprattutto tra i giovani di recente assunzione, non solo nelle regioni storiche di Lazio e Campania, dove si sono riscontrate cancellazioni e ritardi per sostituzione scioperanti nei treni regionali, con il servizio che è andato decisamente peggiorando nel pomeriggio, ma anche in molte altre regioni italiane con disservizi e ritardi evidentemente non preventivati dalla dirigenza del Gruppo FSI, che aveva incautamente assicurato un servizio normale.<br /> <br /> Un dato positivo che è segno che le parole d’ordine lanciate sul salario da USB stanno iniziando a fare breccia tra i lavoratori e le lavoratrici.</p>
<p>Ricordiamo che non è stato possibile scioperare per quanto riguarda il TPL in tutto il Lazio e che l’Emilia Romagna è stata esonerata dallo sciopero in tutti i servizi pubblici essenziali da USB a causa della recente terribile alluvione.<br /> <br /> A questo scenario si deve aggiungere l’ottimo dato registrato in molti aeroporti nello <strong><a href="https://trasporti.usb.it/leggi-notizia/trasporto-aereo-adesione-massiccia-allo-sciopero-usb-una-grande-risposta-allarroganza-di-salvini-garantendo-i-collegamenti-con-le-zone-alluvionate-1543.html" target="_blank" rel="noreferrer">sciopero del trasporto aereo effettuato venerdì 19 maggio</a></strong>, distanziato da quello generale del 26 solo a causa delle assurde regole anti ciopero vigenti in Italia.</p>
<p>Dati che tra l’altro hanno smentito l’ineffabile ministro dei trasporti Salvini che aveva dichiarato - incredibilmente e incautamente- che quello sciopero era revocato fidandosi della parola di Cgil, Cisl, Uil, Ugl.<br /> <br /> Un dato confortante che conferma come i lavoratori dei trasporti sono pronti a fare, come sempre, la loro parte nel rispondere colpo su colpo alle politiche contro il lavoro e contro le classi più deboli messe in campo dal Governo Meloni, a difesa del servizio pubblico e della strategicità del comparto dei trasporti in Italia, di cui un pezzo è stato appena svenduto ai tedeschi di Lufthansa.</p>
<p><strong>USB Lavoro Privato - Trasporti</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sat, 27 May 2023 10:59:36 +0200</pubDate>
                        <title>In cammino</title>
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		                        		https://scioperogenerale.usb.it/leggi-notizia/in-cammino-2202-2-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Rompere la passività e, contemporaneamente, lavorare a ricostruire l’organizzazione concreta del sindacato di classe in tutti gli spezzoni del mondo del lavoro. Sono questi i nostri obiettivi ed è questo il lavoro che abbiamo messo in campo nello sciopero generale di venerdì 26 maggio.</p>
<p>Sono in tanti quelli che pensavano di aver estirpato per sempre dal nostro Paese l’idea del sindacato di classe, sottraendo a tutti i lavoratori e le lavoratrici finanche la memoria che possa esistere e sia mai esistita l’esperienza concreta di una collettività umana organizzata, che riesca a mettere assieme i sogni, le speranze e il desiderio di giustizia di tutte le facce del lavoro.</p>
<p>Lo sciopero generale che abbiamo organizzato è la dimostrazione che quell’idea è ben viva da Trieste a Palermo, e che c’è una comunità in cammino per ricostruire il sindacato generale, indipendente e conflittuale in Italia.</p>
<p>Quel cammino, lo sappiamo, è una lunga, incessante e faticosissima lotta per la riaffermazione di diritti e condizioni di vita che ci hanno rubato. Una strada piena di ostacoli e di sbarramenti che hanno mille facce: normative, contrattuali, politico-sindacali oppure di uso esplicito della violenza, come è avvenuto ieri nella manifestazione di Milano.</p>
<p>I nostri nemici confidano nella disperazione e nella frammentazione dei lavoratori, nello spezzettamento del nostro fronte in mille battaglie isolate e in molti casi lavorano alla contrapposizione tra gli stessi lavoratori, stabili contro precari, italiani contro migranti, giovani contro anziani, e via dicendo, all’infinito.</p>
<p>Nelle tante battaglie concrete che hanno animato le manifestazioni e i presidi della giornata di sciopero generale si è visto il filo rosso che lega l’azione specifica dell’attivista sindacale che “vive tra i lavoratori” e il progetto generale, incarnato dalla nostra piattaforma sulle retribuzioni e dalla parola d’ordine “abbassate le armi – alzate i salari”. Quel lavoro di tessitura paziente, quella pedagogia di classe, che sono lo stile e la forza dell’Unione Sindacale di Base.</p>
<p>Il giorno dopo, con un po’ di orgoglio, possiamo dircelo amici e compagni dell’USB, “ben scavato, vecchia talpa”. Che non significa non vedere i nostri limiti, che restano enormi, ma rendersi conto che ci sono evidenti segni di avanzamento. In particolare, l’aver colto con il nostro sciopero, una voglia diffusa di opposizione e di resistenza: questo Paese è stanco di subire e ingoiare, anche se non ha ancora capito qual è la strada giusta per reagire e molti lavoratori ancora non credono che sia possibile.</p>
<p>Ora, con umiltà e passione, rimettiamoci a lavoro. Quell’entusiasmo e quella spinta che abbiamo saputo portare nelle piazze di ieri non sono ancora la rottura della passività. Sono piuttosto il segno che sotto la brace c’è un fuoco che arde, che quando riusciamo a parlare con i lavoratori riscontriamo voglia di capire e ricerca di punti di riferimento, che sono in tanti quelli che non bevono più le bugie del governo e dei media ma hanno bisogno di proposte chiare, dirette, facilmente comprensibili. Hanno bisogno di obiettivi comuni.</p>
<p>La spinta di ieri deve servire a proseguire la nostra azione sui posti di lavoro, riproponendo e spiegando le ragioni per cui i salari devono aumentare. Immergendoci ancora di più nella società e proponendo organizzazione collettiva e lotta. E deve servire a trascinare in avanti un fronte molto più ampio di soggetti, movimenti, organizzazioni per promuovere un’opposizione aperta e composita a questo governo che metta in discussione tutta la sua politica economica e le sue scelte di guerra. E che confluisca in una grande a manifestazione nazionale a Roma il prossimo 24 giugno.</p>
<p><strong>Unione Sindacale di Base</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sat, 27 May 2023 10:12:44 +0200</pubDate>
                        <title>Coop sociali: sciopero, presidio e incontro con Legacoop </title>
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		                        		https://scioperogenerale.usb.it/leggi-notizia/coop-sociali-sciopero-presidio-e-incontro-con-legacoop-1021-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Un nutrito presidio si è tenuto venerdì pomeriggio a Roma, in occasione dello sciopero generale proclamato da USB, davanti alla Legacoop nazionale. Ad animarlo le lavoratrici e i lavoratori delle cooperative sociali, una categoria considerata “essenziale” ma che non gode di diritti e salario, altrettanto imprescindibili: lavoro povero, part time involontario, banca ore, cambi d’appalto e precarietà diffusa sono solo alcuni dei meccanismi che stanno svuotando un settore importante come quello del welfare e dei servizi alla persona, dal quale chi può scappa via in cerca di condizioni di lavoro più dignitose.</p>
<p>E sono questi i motivi rappresentati alla delegazione di Legacoop nazionale e al suo responsabile delle relazioni industriali, insieme all’invito a prendere atto di una realtà della rappresentanza sindacale profondamente mutata, che vede l’USB escluso da ogni discussione, pur essendo molto più rappresentativo di altre sigle che si arrogano il potere di firma decidendo il destino di centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori del settore.</p>
<p>Fortuna che ogni tanto qualcosa arrivi a rompere la narrazione monotona e contemplativa delle triplici sindacali e datoriali: il Cnel che certifica la maggior rappresentatività di USB.</p>
<p>L’incontro è terminato con l’impegno della delegazione Legacoop a fare un passaggio di valutazione nel settore delle cooperative sociali e ad aggiornare la discussione.</p>
<p>Giornata importante quella dello sciopero generale, che mette in primo piano oltre ai temi dell’aumento del salario e delle pensioni, quello della redistribuzione della ricchezza in investimenti pubblici a favore di welfare, sanità e case popolari. Mettendo al centro la nuova consapevolezza dei lavoratori di questo settore fondamentale che, in un processo di accumulo di forze sempre più importante, ha deciso di rivendicare protagonismo per sé e per gli utenti dei servizi di welfare.</p>
<p>Da qui ripartiamo, convinti che il cambiamento è in atto e che alla fine vinceranno le nostre ragioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>USB Coop Sociali</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sat, 27 May 2023 09:58:34 +0200</pubDate>
                        <title>A Taranto sciopero e presidi: USB porta in Prefettura e al Comune le istanze dei lavoratori</title>
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Uno sciopero che vede insieme pubblico e privato quello organizzato dall'Unione Sindacale di Base di Taranto. Doppio presidio&nbsp;venerdì mattina&nbsp;a partire dalle 9.00: il primo in via Anfiteatro davanti alla Prefettura. Una delegazione costituita da Enzo Mercurio, Francesco Marchese e Angelo Ferrarese, ha incontrato il Prefetto perché possa a sua volta &nbsp;portare all’attenzione del Governo centrale una serie di questioni locali che interessano lavoratori e comunità, che sono di diretta competenza dello Stato. In particolare il lavoro povero e il dilagare dei contratti multiservizi non solo nell’appalto ex Ilva.</p>
<p>Intorno alle 10.30, i lavoratori in corteo hanno attraverso via Cavour, via di Palma, via Regina Margherita, via Matteotti ed il Ponte Girevole per raggiungere piazza Municipio e rappresentare al sindaco di Taranto vertenze la cui definizione è legata a decisioni proprio dall’ente rappresentato da Rinaldo Melucci.&nbsp;</p>
<p>A Palazzo di città, la delegazione è stata ricevuta dal direttore generale al quale è stato consegnato il documento nel quale vengono affrontate le questioni attinenti alla competenza dell’amministrazione comunale, in particolare il precariato a partire da Kyma Ambiente per poi passare alla internalizzazione dei servizi storici in cui operano lavoratori costretti da anni ad accettare contratti a poche ore settimanali come i lavoratori della Kratos e degli asili nido.</p>
<p>Ma nel documento c’è anche un riferimento allo scorrimento delle graduatorie, oltre ad altre vertenze che ruotano sempre attorno alla esigenza di stabilizzazione, vertenze su cui peraltro il Comune è convocato in vista del tavolo di conciliazione previsto presso la Prefettura il 31&nbsp;maggio&nbsp;prossimo, nell'ambito dello stato di agitazione dei dipendenti comunali.<br /> <br /> <strong>Coordinamento USB Taranto</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sat, 27 May 2023 08:19:35 +0200</pubDate>
                        <title>26 maggio, a Genova lavoratori e studenti in corteo uniti nella lotta</title>
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		                        		https://scioperogenerale.usb.it/leggi-notizia/26-maggio-sciopero-generale-genova-lavoratori-e-studenti-in-corteo-uniti-nella-lotta-0825-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La giornata di mobilitazione a Genova è iniziata alle ore 8 con il blocco del Varco Portuale di Ponte Etiopia, luogo simbolo delle lotte operaie in città. Nelle ore successive si sono uniti nel concentramento lavoratrici e lavoratori dei settori pubblico e privato: da IIT a IREN e AMIU, dall’ospedale Gaslini alla Regione Liguria, alla Città Metropolitana, dalla scuola all’Università, ai Beni Culturali, alla Federazione del Sociale e a numerose altre realtà lavorative, insieme ai pensionati, agli studenti di OSA e Cambiare Rotta, alla rete dei comitati contro le piccole e grandi opere inutili e dannose per la salute, dalla carovana contro la Gronda, al comitato Con i piedi per terra, a quello contro il Crematorio, insieme alla Cub di Sottoripa e a una rete di forze politiche solidali, lo slogan che ha unito i manifestanti è stato uno: &quot;Abbassate le armi, alzate i salari&quot;.</p>
<p>I principali temi al centro degli interventi sono stati l’opposizione alla guerra e la necessità di ripresa del conflitto sociale, la questione del salario, del reddito di cittadinanza e l’urgenza di una legge sul salario minimo, gli omicidi sul lavoro e in alternanza scuola lavoro e la proposta di legge di USB e Rete Iside per l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro, la strage del ponte Morandi e le responsabilità dei Benetton, a cui è stato dato particolare rilievo facendo transitare e sostare il corteo allo svincolo autostradale.</p>
<p>Il corteo si è dipanato dunque per le strade del ponente cittadino, andando a toccare luoghi simbolo per la nostra città, dal porto all’autostrada, alla sede del Comune per l’edilizia popolare, per rivendicare lavoro, diritti, giustizia e dignità. Una piazza composita dunque quella della nostra città, che punta ad unire le lotte e ricostruire un movimento di opposizione alle politiche antipopolari di questo governo. La giornata odierna è un ottimo punto di partenza per consolidare e rafforzare questo percorso.</p>
<p><strong>USB Federazione Liguria</strong></p>
<p>Genova, 26/05/2023</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 26 May 2023 19:47:43 +0200</pubDate>
                        <title>Sciopero generale Ancona, manifestazione in piazza Roma e consegna di una lettera aperta al prefetto Darco Pellos</title>
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La Federazione USB delle Marche ha manifestato questa mattina ad Ancona in piazza Roma, per rilanciare i punti alla base dello sciopero generale nazionale.</p>
<p>Una delegazione ha raggiunto la sede della Prefettura per consegnare una lettera aperta al prefetto, Darco Pellos. Di seguito il testo della lettera aperta</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lettera aperta al Sig. Prefetto Dott. Darco Pellos</p>
<p>Con la presente, Egr. Prefetto Dott. Darco Pellos, ringraziandola per averci ricevuto, le comunichiamo tutta la nostra determinazione nella lotta:</p>
<p>- Per aumenti salariali di 300 euro che garantiscano il recupero di potere d’acquisto di fronte al forte aumento dei prezzi e alle perdite accumulate nel corso delle ultime tornate contrattuali;</p>
<p>- Per una nuova indicizzazione dei salari all’aumento reale del costo della vita;</p>
<p>- Contro il nuovo codice degli appalti, destinato a liberalizzare l’intero sistema con conseguenze drammatiche sulla sicurezza e con effetti gravissimi in termini di precarietà, ricattabilità e illegalità diffusa sui posti di lavoro;</p>
<p>- Contro il cosiddetto decreto Cutro che riporterà nella clandestinità migliaia di lavoratori migranti, costringendoli in una condizione di assoluta schiavitù;</p>
<p>- Contro il progetto Calderoli di autonomia differenziata e di ulteriore aumento delle disparità territoriali e sociali;</p>
<p>- Contro la delega fiscale destinata a ridurre la progressività del sistema e allargare ulteriormente le disparità sociali;</p>
<p>- Per l’abolizione dell’IVA sui beni di prima necessità ed il prelievo fiscale sulle rendite finanziarie e i grandi patrimoni;</p>
<p>- Per un tetto ai prezzi dei beni di prima necessità;</p>
<p>- Per la detassazione delle pensioni in linea con gli altri paesi europei e le pensioni minime a 1000(mille) euro;</p>
<p>- Per un milione di assunzioni nella Pubblica Amministrazione, la stabilizzazione di tutti i precari, lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi già espletati;</p>
<p>- In difesa del Reddito di Cittadinanza e per il superamento di tutte le odiose condizionalità che ne hanno finora ristretto ingiustamente l’ambito di applicabilità;</p>
<p>- Per una legge sul salario minimo di almeno 10 euro l’ora sui minimi tabellari;<br /> - Per la riduzione dell’orario di lavoro a 32 ore a parità di salario;<br /> - Per il diritto ai servizi pubblici gratuiti e accessibili, all’educazione scolastica, alla sanità e ai trasporti pubblici; - Per il diritto alla casa, un milione di nuove case popolari, il blocco degli sfratti e degli sgomberi,</p>
<p>- Per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro; - Contro l’assoggettamento delle istituzioni scolastiche agli interessi delle aziende private e il PCTO (Percorso per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) che introduce la logica dello sfruttamento già dai banchi di scuola;</p>
<p>- Per la difesa del diritto di sciopero;</p>
<p>- Contro il coinvolgimento del nostro Paese nella guerra in Ucraina, l’invio di armi e di risorse in teatri di guerra.</p>
<p>Le comunichiamo altresì il nostro impegno in difesa della Carta Costituzionale e dei suoi Valori, nella consapevolezza che sia opportuno da parte dell’Autorità Politica una strenua difesa del suo dettato e dei suoi Principi partendo:</p>
<p>- dall’art. 9, attuale nella tutela, purtroppo messa in discussione in nome del profitto di pochi, dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi;</p>
<p>- dall’art. 11, oggi ripetutamente vituperato dall’invio di armi ad una delle Parti belligeranti, il quale ribadisce con forza e convinzione che “l’Italia ripudia la guerra”;</p>
<p>- dall’art. 32, poiché il diritto alla cura mal si concilia con continui tagli a dotazione economica e di pianta organica alla nostra Sanità;</p>
<p>- dall’art. 36, tenuto conto dell’insufficiente livello retributivo, oggi manifestamente insufficiente ad assicurare al lavoratore e alla sua famiglia una esistenza “libera e dignitosa”;</p>
<p>- dall’art. 41, poiché le continue deregolamentazioni e privatizzazioni selvagge hanno reso troppo spesso possibile una attività economica esercitata “in contrasto con l’utilità sociale” e in modo “da recare danno alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”;</p>
<p>- dall’art. 47, nella tutela dell’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione e, più in generale, del diritto all’alloggio.</p>
<p>Le motivazioni che ci hanno spinto allo sciopero sono quindi riassumibili nella richiesta di rispettare la nostra Costituzione, richiesta rivolta a quelle forze che da anni propongono e perseguono politiche reazionarie contrarie allo spirito ed agli obbiettivi che guidarono i nostri Padri Costituenti. Contrasteremo chi sta tradendo questi valori, fondanti il nostro Paese, che noi e la nostra organizzazione “Unione Sindacale di Base” ci siamo impegnati a difendere ad ogni costo.</p>
<p><strong>USB Lavoro Privato Ancona </strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 26 May 2023 19:37:00 +0200</pubDate>
                        <title>26 maggio, a Catanzaro una giornata di lotta partecipata</title>
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		                        		https://scioperogenerale.usb.it/leggi-notizia/26-maggio-giornata-di-lotta-a-catanzaro-partecipata-1939-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">Nonostante una situazione nazionale a dir poco difficile e sempre più complicata, la nostra città riesce comunque a distinguersi per le mancanze e i disservizi che rendono quotidianamente sempre più difficile portare avanti un’esistenza dignitosa in quello che, nonostante la continua perdita di rappresentatività e prestigio, resta pur sempre un capoluogo di regione.</p>
<p class="text-justify">Eppure non si direbbe, poiché non è certamente da capoluogo di regione che si articolano i servizi urbani di Catanzaro, a partire dal trasporto interno tra periferia e centro storico che di fatto hanno creato una città a due velocità o vista la qualità dell’offerta potremmo dire a due lentezze, - visto che mentre scriviamo continuiamo a ricevere notizie di dismissioni, posti di lavoro persi, di un 118 senza né medici né personale, - stesso discorso per le strutture private che tra continuo rimpallo burocratico hanno visto il licenziamento di circa 300 lavoratori come se nulla fosse.</p>
<p class="text-justify">E potremmo estendere il discorso al sistema assistenzialistico cittadino, finanche all’ispettorato del lavoro, arma spuntata e ormai solo di rappresentanza formale viste le condizioni numeriche e ambientali in cui si ritrova a svolgere le proprie mansioni, a maggior ragione con la stagione estiva alle porte e con una situazione sociale pronta a diventare incandescente per via della decadenza del reddito di cittadinanza che metterà centinaia di disperati alla mercè di padroncini e alla loro discrezionalità per quello che riguarda stipendi e diritti.</p>
<p class="text-justify">La quotidianità di Catanzaro parla di attività di caratura internazionale (come la tipografia Abramo) che licenziano lavoratori senza colpo ferire e senza preoccuparsi del riassorbimento degli stessi all’interno di una comunità che è sempre più spaesata e costretta a votarsi al “santo” di turno e le dimostrazioni in tempo reale di questa situazione sempre più insostenibile le vediamo nei quartieri della periferia sud, dove l’antistato non ha nemmeno dovuto prendere il posto dello stato, semplicemente perché lo stesso stato in quei quartieri si è limitato ad affacciarsi o a imporre una presenza militare, senza entrarci mai a sporcarsi le mani.</p>
<p class="text-justify">Il risultato finale è la mancanza di fiducia nei confronti non solo della classe dirigente locale e nazionale, ma proprio nei confronti dell’idea della nostra città, bocciata impietosamente dai freddi numeri che parlano di un inarrestabile spopolamento che è la proiezione della mancanza di fiducia dei nostri figli verso un futuro dignitoso da poter vivere nella terra natia, ma per quanto non ci sentiamo di dare loro torto, riteniamo necessario continuare a opporci a una fine silenziosa e dare del filo da torcere a chi vorrebbe che assistessimo a tutto ciò in silenzio, perché non siamo nati per fare i sudditi e chi lotta non sarà mai schiavo.</p>
<p><strong>USB Catanzaro</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 26 May 2023 19:25:36 +0200</pubDate>
                        <title>Sciopero generale, a Palermo manifestano in centinaia contro il precariato, le crisi e la militarizzazione della Sicilia</title>
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Centinaia di lavoratori e lavoratrici sono scesi oggi in piazza&nbsp; a Palermo in occasione dello sciopero generale indetto dall’Unione Sindacale di Base. Il corteo, partito da Piazza Marina, si è snodato lungo Corso Vittorio Emanuele arrivando a Piazza Indipendenza.</p>
<p>Una delegazione USB è stata ricevuta a Palazzo d’Orleans dal Capo di Gabinetto del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, presenti al tavolo anche gli assessorati alla Funzione Pubblica, alla Sanità e al Lavoro.</p>
<p>Le principali vertenze portate in sede di discussione sono:</p><ol> 	<li>il precariato, per l’assunzione definitiva dei lavoratori del bacino dei lavoratori ASU degli enti locali e di quelli in diretta utilizzazione dalla Regione Siciliana (ASU Bb.CC.) ed ex PIP.</li> 	<li>diritto di precedenza per i lavoratori part time rispetto alle nuove assunzioni.</li> </ol><p>Trattati anche il tema Wind Tre, con al centro la cessione di ramo d’azienda attuato dalla Wind Tre e la crisi delle telecomunicazioni generata dalle multinazionali padronali; e la stabilizzazione degli operatori sociosanitari ed assistenziali utilizzati durante la pandemia. Infine si è discusso dei contributi figurativi non caricati dal 2018 e del riconoscimento dei contributi pensionistici legati agli anni svolti come ex art. 23.</p>
<p>USB ha manifestato anche la propria contrarietà alla militarizzazione dei territori operata attraverso&nbsp; l’Alternanza Scuola lavoro (PCTO) svolta nelle basi militari della Sicilia.</p>
<p>USB parte da questa giornata di lotta per mettere al centro del dibattito nazionale e locale le spese militari, la questione salariale, la stabilizzazione del personale precario e l’attacco ai poveri portato avanti dal governo Meloni.</p>
<p>Il 24 giugno continuerà la mobilitazione con una manifestazione nazionale a Roma, a cui parteciperanno realtà sociali e politiche provenienti da tutto il Paese.</p>
<p><strong>USB Confederazione Sicilia</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 26 May 2023 17:56:14 +0200</pubDate>
                        <title>Milano: uno sciopero generale riuscito che ha messo paura ai padroni</title>
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		                        		https://scioperogenerale.usb.it/leggi-notizia/milano-uno-sciopero-generale-riuscito-che-ha-messo-paura-ai-padroni-1806-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Nella giornata dello Sciopero generale indetto dall'Unione Sindacale di Base, un corteo composto da studenti e lavoratori ha attraversato le vie del Centro di Milano. La partenza è avvenuta dall'Università Statale, in via Festa del Perdono, come segno di solidarietà e di vicinanza agli studenti che, in molte città d'Italia, stanno conducendo una battaglia contro il carovita e a tutela del Diritto all'Abitare e allo Studio, facendo emergere una delle grandi emergenze del Paese: quella legata al reddito e al caro vita.</p>
<p>La seconda tappa, presso gli uffici del Comune di Milano, è stata l'occasione per rimarcare come Milano oggi sia una città dove è sempre più difficile vivere a causa del carovita e dell'assenza di politiche abitative serie nei confronti dei ceti popolari, a partire da quelle per il rilancio dell'edilizia pubblica, rimarcando, tra l'altro, come Milano sia una &nbsp;città nella quale molti vincitori di concorsi pubblici rinunciano al posto di lavoro perché lo stipendio non garantisce la sussistenza.<br /> La chiusura del corteo presso la sede di Assolombarda, per evidenziare lo squilibrio tra profitti e reddito, per rilanciare e proposte di aumenti medi di 300 euro netti mensili per tutti, l'introduzione del salario minimo e pensioni a partire da 1000 euro.</p>
<p>Per impedire ai manifestanti di protestare sotto la sede di Assolombarda con lancio di uova e pomodori, la Polizia ha caricato la manifestazione e gli studenti in modo&nbsp;ingiustificato.</p>
<p>Ridiamo appuntamento a tutti per il giorno 24 giugno, quando si svolgerà una grande manifestazione nazionale a Roma che coinvolgerà ancora i lavoratori, gli studenti e tutti quei soggetti che avversano le politiche di distruzione del reddito, di tagli ai servizi pubblici al grido di &quot;abbassate le armi e alzate&nbsp;i&nbsp;salari&quot;!</p>
<p><strong>USB Lombardia</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 26 May 2023 17:08:58 +0200</pubDate>
                        <title>Outlet Castel Romano, Black Friday di protesta per lo sciopero generale. USB: è solo l&#039;inizio, non arretreremo di un passo</title>
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		                        		https://scioperogenerale.usb.it/leggi-notizia/black-friday-di-protesta-al-mc-arthur-glen-di-castel-romano-durante-lo-sciopero-generale-usb-e-solo-linizio-non-arretreremo-di-un-passo-1711-1-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Nel pomeriggio del 26 maggio anche i lavoratori e le lavoratrici dell'outlet di Castel Romano hanno incrociato le braccia e hanno chiuso molti negozi, unendosi in presidio organizzato da USB per protestare contro la scellerata decisione della direzione dell'outlet di aprire il 26 dicembre.</p>
<p>La protesta, che&nbsp;ha visto la massiccia adesione di oltre 150 lavoratori e lavoratrici dell'outlet, si inserisce nel contesto più ampio dello sciopero generale di USB che denuncia condizioni di lavoro, sia materiali che e salariali, inaccettabili in ogni settore.</p>
<p>I lavoratori del Mc Arthur Glen di Castel Romano insieme ad USB avevano già consegnato alla direzione dell'outlet una petizione, con cui avevano raccolto oltre 3000 firme in meno di 10 giorni, scontrandosi però con la più assoluta indifferenza da parte della direzione del sito commerciale.</p>
<p>Nel commercio, a seguito della liberalizzazione delle aperture dei negozi, abbiamo assistito negli ultimi anni alla progressiva limitazione del diritto al riposo domenicale e festivo. Insieme alla privazione del diritto alla fruizione della festività, ai lavoratori è stata applicata una sempre maggiore flessibilità dei turni con paghe sempre più inadeguate al costo della vita, a causa dei rincari e dell'inflazione e di contratti stipulati al ribasso.</p>
<p>La complicità colpevole di Cgil Cisl Uil ha quindi avallato le scellerate scelte dei legislatori, rafforzando il potere padronale da sempre interessato al solo profitto.</p>
<p>È per queste ragioni che il presidio del 26 maggio è stato così rappresentativo del settore, e ha visto la partecipazione di tanti lavoratori e lavoratrici anche di altri centri commerciali.</p>
<p>La battaglia di Castel Romano è una battaglia condivisa, in cui tanti hanno riconosciuto la necessità di prendere parte per difendere il diritto al riposo festivo, un diritto sempre più a rischio.</p>
<p>Senza questo diritto alla fruizione delle festività, come senza salari adeguati, il lavoro rischia di rivelarsi come mero sfruttamento e schiavitù, i cui unici beneficiari sono i capi d'azienda che ne traggono sempre maggiori profitti.</p>
<p>USB sostiene questa lotta e annuncia future mobilitazioni che andranno a colpire proprio nelle giornate commerciali di maggior picco: come&nbsp;nel Black Friday estivo promosso dall'outlet proprio per il 26 maggio.</p>
<p><strong>USB Lavoro Privato Roma - Commercio</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 26 May 2023 15:44:38 +0200</pubDate>
                        <title>Bari, USB in presidio a Madonnella</title>
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		                        		https://scioperogenerale.usb.it/leggi-notizia/bari-usb-in-presidio-a-madonnella-1546-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>USB Bari questa mattina a Piazza Carabellese (Madonnella) in presidio per rivendicare aumenti salariali di 300€ mensili, una legge sul salario minimo, il rilancio dei servizi pubblici essenziali e condizioni di lavoro dignitose che non possono più essere oggetto di concertazione tra associazioni padronali e sindacati complici.</p>
<p>Nella giornata di oggi abbiamo rilanciato anche la manifestazione che si terrà a Roma il prossimo 24 giugno.</p>
<p><strong>USB Bari</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 26 May 2023 15:25:55 +0200</pubDate>
                        <title>Sciopero generale, il presidio alla Prefettura di Ascoli Piceno</title>
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		                        		https://scioperogenerale.usb.it/leggi-notizia/sciopero-generale-il-presidio-alla-prefettura-di-ascoli-piceno-1529-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolta stamattina la manifestazione/presidio di lavoratrici, lavoratori, pensionati, cittadini ecc. presso la sede della Prefettura di Ascoli Piceno in occasione dello sciopero generale nazionale proclamato dalla Confederazione USB, che ha visto mobilitazioni locali su tutto il territorio nazionale.</p>
<p>Una delegazione sindacale è stata ricevuta dal viceprefetto e dal capo di gabinetto della Prefettura di Ascoli Piceno ai quali sono state illustrate le motivazioni alla base dello sciopero generale, tutte legate all’attuale contesto storico fatto di elevata inflazione, caro energia, aumento del costo della vita, salari che non crescono, difficoltà per le classi sociali più deboli.</p>
<p>In particolare la delegazione USB ha ribadito la necessità di:</p><ul> 	<li>un aumento dei salari di 300 euro netti invece di un irrisorio cuneo fiscale il cui costo ricade sulla collettività;</li> 	<li>l’introduzione in Italia del salario minimo a 10 euro l’ora per garantire la dignità professionale e personale dei lavoratori e delle rispettive famiglie;&nbsp;</li> 	<li>legare i salari all’effettiva inflazione per non perdere il potere di acquisto;</li> 	<li>ridurre l’orario di lavoro a parità di salario alla stregua degli altri paesi europei;</li> 	<li>necessità di proroghe e stabilizzazioni dei precari ed ulteriori assunzioni da graduatorie di concorso nel settore pubblico in particolare in Sanità;</li> 	<li>contrastare il nuovo codice degli appalti che determinerà un ulteriore dumping salariale negli appalti e sub-appalti;</li> 	<li>pretendere maggiore sicurezza sui luoghi di lavoro introducendo il reato di omicidio sul lavoro quale unico deterrente.</li> </ul><p>Ai rappresentanti istituzionali sono stati consegnati un opuscolo sulla questione salariale in Italia e un opuscolo sulla sicurezza sui luoghi di lavoro oltre ad un prospetto con l’indicazione delle retribuzioni dei principali contratti collettivi vigenti in Italia che dimostra la povertà delle retribuzioni tra cui, si cita, quello dei Servizi Fiduciari che retribuisce i lavoratori con euro 4,72 lordi orari. Contratti collettivi siglati dai cosiddetti sindacati maggiormente rappresentativi.</p>
<p>USB ringrazia quanti hanno preso parte alla manifestazione/presidio e comunica che la mobilitazione non si fermerà poiché le questioni legate ai diritti delle lavoratrici e lavoratori sono enormi e vanno rivendicati con forza.</p>
<p>Per questo si annuncia una grande manifestazione nazionale a Roma il prossimo 24 Giugno.</p>
<p><strong>USB Ascoli Piceno</strong></p>
<p>Ascoli Piceno, 26.05.2023</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 26 May 2023 15:10:09 +0200</pubDate>
                        <title>Migliaia di lavoratori in piazza a Napoli</title>
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		                        		https://scioperogenerale.usb.it/leggi-notizia/migliaia-di-lavoratori-in-piazza-a-napoli-1513-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Sono un milione le lavoratrici ed i lavoratori che oggi a Napoli, dove hanno manifestato a migliaia, ed in tante altre città d'Italia hanno incrociato le braccia e deciso di scendere in piazza in occasione dello <strong><a href="https://www.usb.it/leggi-notizia/uno-sciopero-necessario-e-decisamente-riuscito-un-milione-incrociano-le-braccia-con-usb-1421-1.html" target="_blank" rel="noreferrer">sciopero generale di 24 ore indetto da USB</a></strong>.</p>
<p>Le rivendicazioni della piazza si sono concentrate sulla richiesta di alzare i salari ed adeguarli al crescente costo della vita, un salario minimo di 10 euro l’ora, maggiore sicurezza attraverso l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro per i datori di lavoro che evadano o eludano le normative.</p>
<p>No alle disuguaglianze, alla precarietà ed alle spese militari a discapito di quelle sociali.</p>
<p>Lo sciopero in Campania è stato molto partecipato, si sono registrati disservizi nel trasporto pubblico locale con adesione in alcune aziende che hanno sfiorato il 50%.</p>
<p>Grossa la partecipazione dei lavoratori del Pubblico Impiego, degli appalti appartenenti al mondo dei servizi e della manutenzione stradale.</p>
<p>Il 24 giugno l’USB preannuncia una grande manifestazione nazionale a Roma contro il governo Meloni e le sue politiche palesemente in continuità con i precedenti governi.</p>
<p><strong>Federazione Regionale USB Campania</strong></p>
<p>Napoli, 26 maggio 2023</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 26 May 2023 14:39:04 +0200</pubDate>
                        <title>Sciopero USB, i braccianti occupano le terre pubbliche abbandonate nel Foggiano: zappe e trattori per il reddito e contro la cementificazione</title>
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Un centinaio di braccianti migranti del cosiddetto insediamento informale di Torretta Antonacci, nel Foggiano, hanno partecipato allo <strong><a href="https://www.usb.it/leggi-notizia/uno-sciopero-necessario-e-decisamente-riuscito-un-milione-incrociano-le-braccia-con-usb-1421-1.html" target="_blank" rel="noreferrer">sciopero nazionale indetto dall’Unione Sindacale di Base</a></strong> dando vita a un’occupazione delle terre, nella tradizione delle lotte contadine organizzate nel Novecento da Giuseppe Di Vittorio.</p>
<p>I braccianti con un trattore, zappe e altri attrezzi da lavoro hanno ripulito e arato la particella 134 del foglio 144 nel comune di San Severo, di proprietà dell’Ente per lo Sviluppo dell’Irrigazione e la Trasformazione Fondiaria in Puglia, Lucania ed Irpinia, di cui i lavoratori rivendicano l'autogestione per valorizzare la terra e garantirsi un lavoro fuori e contro lo sfruttamento e il caporalato: si tratta di alcuni ettari di terreno incolto di proprietà pubblica lasciato per anni all’incuria e all’abbandono, uno schiaffo alla miseria per chi è costretto a poche decine di metri a vivere in condizioni fatiscenti, in baracche senza i servizi minimi fondamentali e sottostare al ricatto continuo della precarietà e del lavoro nero.</p>
<p>Chiediamo alla Regione Puglia l’assegnazione di questi terreni e l’accesso alla rete irrigua per avviare immediatamente la semina e la produzione ortofrutticola.</p>
<p>Nel corso dei lavori di aratura, oggi alle ore 15 sarà simbolicamente piantato il primo seme di pomodoro nel corso di una conferenza stampa in cui i braccianti presenteranno il progetto di autogestione delle terre occupate.</p>
<p>Affidare le terre pubbliche abbandonate ai braccianti è un modo per garantire loro un reddito sicuro a fronte dei bassissimi salari e del “furto” delle giornate lavorative, ed è un fortissimo segnale su un tema salito alla ribalta con la tragica alluvione in Romagna: la cementificazione e il consumo di suolo si contrastano anche recuperando e mettendo a frutto i campi abbandonati.</p>
<p><strong>Unione Sindacale di Base – Braccianti</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 26 May 2023 14:19:19 +0200</pubDate>
                        <title>Uno sciopero necessario e decisamente riuscito: un milione incrociano le braccia con USB</title>
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>È questa la sintesi di una giornata che ha visto circa un milione di lavoratrici e lavoratori incrociare le braccia (con punte dell’80% nei trasporti) e decine di migliaia di partecipanti riempire le tante piazze organizzate da USB.</p>
<p>Mentre risuonava assordante il silenzio complice di Cgil Cisl Uil, cortei hanno attraversato Roma, con circa 1000 partecipanti e la conclusione sotto la sede di Confindustria per denunciare la strage dei morti sul lavoro e chiedere l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro; Milano ove si sono verificati alcuni momenti di tensione, Napoli, Palermo, oltre alle decine di presidi nelle altre città e le iniziative dei portuali a Genova e Livorno.</p>
<p>A Torretta Antonacci (Foggia) nella terra che fu di Di Vittorio, con anni e anni di lotte dei braccianti contro le condizioni di ipersfruttamento, la giornata di sciopero è sfociata nella occupazione delle terre.</p>
<p>Un grido si è levato da tutte le piazze: abbassate le armi e alzate i salari, 300 euro netti di aumento in busta paga!</p>
<p>Con lo sciopero di oggi finalmente si è palesata l'opposizione al governo Meloni e il mondo del lavoro ha ripreso parola e protagonismo sintonizzandosi con quel ciclo di lotte che sta già attraversando altri paesi d’Europa.</p>
<p>Il prossimo passaggio rilanciato da tutti gli interventi della giornata di oggi è la manifestazione nazionale del 24 giugno per sedimentare e rafforzare l’opposizione a un governo che fa della diseguaglianza e dell’ingiustizia sociale la cifra della sua azione politica.</p>
<p><strong>Unione Sindacale di Base</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 26 May 2023 10:02:22 +0200</pubDate>
                        <title>Sciopero generale, le immagini del 26 maggio</title>
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		                        		https://scioperogenerale.usb.it/leggi-notizia/sciopero-generale-le-immagini-del-26-maggio-1006.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 25 May 2023 23:56:37 +0200</pubDate>
                        <title>Le lotte infiammano l’Europa, il 26 maggio sciopero generale, ce lo chiede l’Europa!</title>
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		                        		https://scioperogenerale.usb.it/leggi-notizia/le-lotte-infiammano-leuropa-il-26-maggio-sciopero-generale-ce-lo-chiede-leuropa-2359-1-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Che succede in Francia? Intervista a Matthieu Bolle-Reddat Segretario generale CGT Cheminats di Versailles per capire quello che sta succedendo, come sia possibile gestire mesi di scioperi e lotte e la prospettiva., l’importanza della solidarietà internazionalista di classe.</p>
<p>Per rafforzare la necessità della lotta come strumento dei lavoratori</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 25 May 2023 18:25:58 +0200</pubDate>
                        <title>Napoli, il 26 maggio USB in piazza per lo Sciopero Generale</title>
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		                        		https://scioperogenerale.usb.it/leggi-notizia/napoli-26-maggio-usb-in-piazza-per-lo-sciopero-generale-1832-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Nello giornata dello <strong><a href="https://www.usb.it/leggi-notizia/sciopero-generale-26-maggio-rispondiamo-colpo-su-colpo-allattacco-del-governo-meloni-tutte-le-iniziative-della-giornata-1446-1.html" target="_blank" rel="noreferrer">Sciopero Generale nazionale indetto dall'Unione Sindacale di Base</a></strong>, la Confederazione USB Campania darà vita, a due iniziative a Napoli.</p>
<p>Alle ore 9,30 in piazza dei Martiri, presso la sede dell'Unione Industriale, daremo vita ad un flashmob contro la strage quotidiana che si consuma nei posti di lavoro e che, oramai, tocca cifre paurose. Una strage su cui vige un complice silenzio ed una assenza di provvedimenti risolutivi.</p>
<p>Alle ore 10,30 un Corteo partirà da Piazza del Gesù e si dirigerà alla Prefettura.</p>
<p>Al centro della piattaforma programmatica la, richiesta di forti aumenti salariali per fare fronte ad inflazione e carovita, la richiesta di una Legge per un Salario Minimo ad almeno 10 euro l'ora e l'opposizione alla guerra che sta sperperando fondi e risorse che servono urgentemente per le spese sociali e il necessario risanamento ambientale.</p>
<p><strong>USB Confederazione Campania</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 25 May 2023 15:18:32 +0200</pubDate>
                        <title>USB incontra la Regione Emilia Romagna: priorità agli sfollati, bloccare mutui e sfratti, garantire salari e reddito. Venerdì 26 Brigate di solidarietà in azione e presidio a Bologna</title>
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                        <content:encoded><![CDATA[<div><p>Si è svolto&nbsp;questa mattina l’incontro richiesto alla giunta della Regione Emilia Romagna sull’emergenza alluvione. Un confronto nudo e crudo nel quale la delegazione sindacale ha rappresentato le priorità e le criticità della popolazione, delle lavoratrici e lavoratori coinvolti nel disastro.</p>
<p>La situazione rimane drammatica, sia nelle zone alluvionate della pianura, sia nelle zone collinari e montane con centinaia di frane, con circa ventimila sfollati, centri abitati praticamente isolati, difficoltà dei trasporti e approvvigionamenti, con scuole, aziende e campi agricoli inagibili. Particolarmente difficile la situazione nella filiera agroalimentare, nelle piccole e media aziende e in prospettiva in quella del turismo e pubblici esercizi.</p>
<p>Per la USB la priorità deve essere quella della continuità salariale e reddituale per tutti e tutte a prescindere dalla tipologia contrattuale, garantendo la copertura delle giornate di mancato lavoro e la messa in sicurezza delle aziende ed enti, anche ricorrendo allo smart working. Abbiamo segnalato la necessità di attenzione alla tutela dei redditi di lavoratori e lavoratrici particolarmente esposti a precarietà e condizioni irregolari che non permettono di accedere ad ammortizzatori, dall'agricoltura al turismo, ristorazione e commercio.</p>
<p>Come prioritaria deve essere anche la questione abitativa, a partire dalla sospensione di affitti e mutui e blocco degli sfratti, la sistemazione per tutti gli attuali sfollati ospitati in ricoveri di emergenza, promuovendo un piano massiccio di messa a disposizione di alloggi pubblici.</p>
<p>Sulla questione risorse, tenendo presente che il decreto illustrato dal governo non è stato ancora né definito e né ancora pubblicato, la questione centrale è la sufficienza delle risorse (servono miliardi e non centinaia di milioni) e la loro destinazione. Ribadita la richiesta dell’utilizzo anche dei fondi del PNRR per la fase della ricostruzione e della messa in sicurezza territoriale e tutela ambientale, come la proposta di istituire una agenzia pubblica regionale per la manutenzione e la tutela del territorio. Provvedimenti necessari per un cambio radicale delle politiche regionali che vedono l’Emilia Romagna in cima alla classifica nel consumo di suolo e cementificazione.</p>
<p>Anche il ricorso agli ammortizzatori sociali in deroga e delle delocalizzazioni delle attività produttive deve essere monitorato per garantirci dagli abusi e dalla mancanza di integrazioni alla CIG, situazione che andrebbe a sommarsi alla già drammatica questione dei bassi salari che è al centro dello sciopero generale nazionale della giornata di&nbsp;domani.</p>
<p>A preoccuparci la questione della semplificazione degli appalti per la ricostruzione, sia per la condizione di lavoratrici e lavoratori, sia per la penetrazione di realtà criminali.</p>
<p>La delegazione USB ha ribadito la propria totale contrarietà all’ulteriore accelerazione, prevista nella bozza del decreto legge, per la costruzione e messa in funzione del rigassificatore di Ravenna, che avevamo già criticato come scelta in evidente contraddizione con le promesse riguardo la decarbonizzazione del territorio, scelta inserita in una logica emergenziale da economia di guerra, scelta ancora più inaccettabile in queste drammatiche condizioni.</p>
<p>Su queste priorità e criticità, si conferma la giornata di mobilitazione di&nbsp;venerdì 26 in cui nella mattinata saremo presenti con le nostre brigate di solidarietà nella zona collinare e montana di Monzuno e Vado per poi ritrovarci in presidio, dalle ore 14.30, davanti ai palazzi della Regione Emilia Romagna.</p>
<p>Un presidio che viene confermato a fronte della scelta <strong><a href="https://www.usb.it/leggi-notizia/sciopero-generale-26-maggio-dai-vigili-del-fuoco-alle-aziende-private-tutti-i-settori-esclusi-dallagitazione-in-emilia-romagna-e-nelle-zone-alluvionate-1537-1.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">di revocare totalmente lo sciopero nelle zone colpite e per quanto riguarda i servizi pubblici essenziali in tutta la regione</a></strong>.</p></div><div><p><strong>USB Emilia Romagna</strong></p></div>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 25 May 2023 14:39:17 +0200</pubDate>
                        <title>Cooperative sociali, venerdì 26 alle 14 presidio USB davanti a Legacoop Roma contro il lavoro sottopagato</title>
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		                        		https://scioperogenerale.usb.it/leggi-notizia/cooperative-sociali-venerdi-26-alle-14-presidio-usb-davanti-a-legacoop-roma-contro-il-lavoro-sottopagato-1442-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>In occasione dello sciopero generale nazionale proclamato da USB venerdì 26&nbsp;maggio,&nbsp;i lavoratori e le lavoratrici delle cooperative sociali hanno convocato a Roma un presidio nazionale davanti alla Legacoop, in via Guattani 9 con inizio alle 14, per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro e contro il lavoro sottopagato.</p>
<p>Sono numerose le problematiche da affrontare con Legacoop, che deve assumersi la responsabilità di garantire la democrazia sindacale permettendo a USB di partecipare e rappresentare le rivendicazioni dei propri iscritti e di tutti i lavoratori.</p>
<p>USB chiede l'introduzione della 14° mensilità, la soppressione dell’istituto della banca ore, importanti e cospicui aumenti salariali, riduzione del tempo pieno a 35 ore a parità di salario e l’abolizione di altri istituti contrattuali penalizzanti quali ad esempio le cosiddette notti passive.</p>
<p>Appuntamento in via Guattani 9, venerdì 26 maggio&nbsp;alle&nbsp;ore&nbsp;14.00.</p>
<p><strong>USB Coop Sociali</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 25 May 2023 14:11:13 +0200</pubDate>
                        <title>Se 404 morti di lavoro vi sembrano pochi: il 26 maggio scioperiamo anche per chiedere l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro</title>
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		                        		https://scioperogenerale.usb.it/leggi-notizia/se-404-morti-di-lavoro-vi-sembrano-pochi-il-26-maggio-scioperiamo-anche-per-chiedere-lintroduzione-del-reato-di-omicidio-sul-lavoro-1412-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Secondo il monitoraggio che Unione Sindacale di Base e Rete Iside portano avanti per quanto riguarda le morti di lavoro in Italia, od oggi 25 maggio, sono ben 404 i decessi riconducibili all’attività lavorativa nel solo 2023. Alla viglia dello sciopero generale proclamato da USB con l’adesione e l’appoggio di Rete Iside, rinnoviamo i nostri sforzi per fermare la strage di chi lavora con l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro nel codice penale.</p>
<p>Tantissimi sono i decessi in itinere, quasi un quarto del totale: ben 91, infatti, hanno perso la vita andando e tornando dal posto di lavoro. Una cifra altissima che, otre ad accendere i riflettori sullo stato disastrato della viabilità nel nostro Paese, dovrebbe far riflettere su turni notturni troppo gravosi e orari di lavoro impossibili da sostenere. Moltissime tra queste vittime, inoltre, sono donne che si alternano tra il lavoro di cura a casa e il lavoro salariato fuori, mettendosi al volante in condizioni psicofisiche precarie.</p>
<p>Continuano, inoltre, le tante morti nei cantieri edili: nelle ultime ore due operai sono stati schiacciati da rocce e terra a Monopoli, in Puglia, mentre lavoravano allo scavo per delle condutture fognarie. Purtroppo eventi del genere fanno sempre meno notizia in Italia, come se morire nei cantieri, soprattutto al sud, fosse qualcosa di completamente normalizzato; ma non esistono morti di lavoro di serie a e serie b: nei cantieri spesso le norme a tutela di salute e sicurezza non vengono rispettate, per velocizzare i lavori e poter passare in fretta al prossimo appalto e alla prossima commessa. In più dobbiamo notare come i due uomini avevano rispettivamente 64 e 62 anni: un’età in cui si dovrebbe, a nostro avviso, essere in pensione e non in cantiere. Il progressivo innalzamento dell’età pensionabile sta causando una vera e propria strage di lavoratrici e lavoratori in avanti con gli anni.</p>
<p>USB e Rete Iside, che da anni collaborano su salute e sicurezza sul lavoro grazie ad un protocollo d’intesa su questo tema fondamentale, portano avanti la campagna per introdurre il reato di omicidio e lesioni gravi e gravissime sul lavoro: la nostra proposta è recentemente diventata una legge di iniziativa popolare, nelle prossime settimane comunicheremo importanti novità sulla raccolta firme. Invitiamo i lavoratori e le lavoratrici a scendere in piazza e a scioperare il 26 maggio, anche per la salute e la sicurezza sul lavoro, perché l’unica cifra di morti di lavoro accettabile è zero.</p>
<p><strong>Unione Sindacale di Base</strong></p>
<p><strong>Rete Iside</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 25 May 2023 12:11:07 +0200</pubDate>
                        <title>Sciopero generale 26 maggio, anche Abruzzo e Molise rispondono colpo su colpo all’attacco del governo Meloni ai lavoratori</title>
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		                        		https://scioperogenerale.usb.it/leggi-notizia/sciopero-generale-27-maggio-anche-abruzzo-e-molise-rispondono-colpo-su-colpo-allattacco-del-governo-meloni-ai-lavoratori-1307-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Lo sciopero generale indetto dall’Unione Sindacale per l’<strong><a href="https://www.usb.it/leggi-notizia/sciopero-generale-26-maggio-rispondiamo-colpo-su-colpo-allattacco-del-governo-meloni-tutte-le-iniziative-della-giornata-1446-1.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">intera giornata del 26&nbsp;maggio&nbsp;</a></strong>rappresenta un passaggio importante per la ripresa delle rivendicazioni dei lavoratori e delle lavoratrici in Italia dentro un’economia di guerra, sia quella in Ucraina sia quella scatenata dal governo Meloni contro le fasce più povere e deboli. Come USB, invece di parlare di potere e di posti da spartire, vogliamo rimettere al centro della discussione il salario rubato da 30 anni, l’orario di lavoro estenuante, le pensioni misere e i servizi pubblici allo sfacelo.</p>
<p>Per questo motivo e con queste motivazioni, USB ha scelto di praticare questo sciopero generale sui territori, dentro le piazze e nei posti di lavoro; una scelta che punta a rilanciare il conflitto sociale dal basso e in mezzo alle categorie che vivono sulla loro pelle la rabbia di avere difficoltà persino a fare la spesa.</p>
<p>Uno sciopero in cui torna protagonista quella classe lavoratrice che porta avanti questo Paese: dai porti ai braccianti, passando per le varie anime del pubblico impiego, della categoria operaia, dei trasporti, di quei settori che forniscono sostegno e servizi ai cittadini più fragili.</p>
<p>Sono questi lavoratori e lavoratrici i veri attori indispensabili a spendere bene i soldi del PNRR, ma che in cambio ricevono la sottrazione del salario, a partire dagli accordi che tagliarono la scala mobile e avviarono la stagione della concertazione nel luglio ‘93, e quella dei diritti e del proprio futuro.</p>
<p>Una classe dominante che dichiara guerra ai poveri, che nega salari, pensioni e condizioni di lavoro dignitose, che non garantisce più salute e istruzione ai propri cittadini e cittadine, condanna il nostro Paese al declino.</p>
<p><strong>Per questo invitiamo tutti e tutte a scioperare con forza e convinzione il 26 maggio: contro le guerre in atto contro di noi, rispondiamo colpo su colpo.</strong></p>
<p>Lo sciopero arriva dopo il disastro dell’alluvione che ha colpito l’Emilia Romagna, regione nella quale abbiamo esentato tutti i servizi pubblici essenziali dall’astensione del lavoro, così come i Vigili del Fuoco su tutto il territorio nazionale.</p>
<p><strong>Lo sviluppo della giornata di sciopero sarà seguito dalle ore 10 con una diretta streaming sul sito e sui social dell’Unione Sindacale di Base</strong></p>
<p><strong>USB Abruzzo e Molise invita tutti alla mobilitazione il 26&nbsp;maggio&nbsp;per:</strong></p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>il salario minimo per legge a 10&nbsp;€&nbsp;l’ora</strong></p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>300&nbsp;€&nbsp;netti di aumento in busta paga per tutti e tutte subito</strong></p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>blocco dei prezzi dei beni di prima necessità</strong></p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>stop all’aumento delle rate dei mutui prima casa</strong></p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>età pensionabile a 62 anni e pensione minima a 1.000&nbsp;€</strong></p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>contro la discriminazione salariale dei lavoratori migranti</strong></p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>introduzione del reddito di base universale</strong></p>
<p><strong>MANIFESTAZIONE A PESCARA PIAZZA UNIONE - ORE 9:30</strong></p>
<p><strong>MANIFESTAZIONE A CAMPOBASSO PIAZZA PEPE – ORE 10</strong></p>
<p><strong>USB Abruzzo e Molise</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 24 May 2023 15:59:11 +0200</pubDate>
                        <title>Sciopero generale, rimettiamo al centro casa, salario e diritti</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://scioperogenerale.usb.it/leggi-notizia/sciopero-generale-rimettiamo-al-centro-casa-salario-e-diritti-1603-1-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>In un Paese che conta già oltre 3 milioni di lavoratori e lavoratrici poveri e 2 milioni di disoccupati, l’aumento generalizzato dei prezzi ha ridotto del 12% il potere d’acquisto, peggiorando drasticamente le condizioni di vita delle classi popolari e facendo precipitare migliaia di famiglie in condizioni di povertà.</p>
<p>Di fronte a costi della vita insostenibili ai più, a partire da affitti, mutui, bollette e beni di prima necessità servono investimenti per aumentare i salari, tutelare i redditi e ampliare il welfare anziché ridurlo.<br /> <br /> La cancellazione del reddito di cittadinanza, le briciole erogate per gli aumenti delle pensioni minime, l’estensione dei contratti a termine e dei voucher, l’eliminazione dei fondi al sostegno alla locazione a fronte di migliaia di sfratti ogni anno e dell’assenza di un piano di rilancio dell’edilizia residenziale pubblica, sono ulteriori tasselli che confermano la scelta anche di questo governo, come di quelli che si sono alternati negli ultimi trent’anni, di schierarsi a tutela degli interessi di profitto di padroni e palazzinari, aumentando la massa di popolazione sottopagabile, tagliando sul costo del lavoro e distruggendo quel poco che rimane di welfare e diritti.<br /> <br /> Dalla finanziaria al decreto Lavoro, passando per la cancellazione della protezione speciale per i migranti, è chiara la volontà del governo Meloni di continuare ad inasprire la guerra ai poveri, ai precari e disoccupati, e al contempo, di alimentare le politiche guerrafondaie dell’Unione Europea e della Nato, tagliando la spesa pubblica per investire in armamenti.<br /> <br /> Mentre i fondi del PNRR vengono dirottati per la produzione di munizioni e per finanziare grandi opere inutili e dannose come il Tav in Val Susa, il ponte sullo stretto o continuare la cementificazione in Emilia Romagna con il Passante, la crisi ambientale prodotta da questo modello di sviluppo continua ad abbattersi sui nostri territori, aggravando la crisi sociale.<br /> <br /> Sono migliaia le famiglie in Emilia Romagna che si ritrovano senza casa a causa dell'insufficienza di investimenti ed assunzioni per la prevenzione e tutela dei territori. Sono migliaia i lavoratori e lavoratrici, anche precari, che in questa situazione emergenziale non hanno alcuna copertura salariale per le giornate di inattività o che non sanno se e quando inizieranno a lavorare come gli stagionali del turismo: a questi lavoratori è necessario allora garantire subito un reddito di emergenza.<br /> <br /> Anche per questo, contro un governo che odia le classi popolari, contro l'ipotesi sindacale collaborazionista di Cgil Cisl Uil, il 26&nbsp;maggio&nbsp;invitiamo inquilini, pensionati, lavoratori e lavoratrici precari, atipici, sottopagati a partecipare allo <strong><a href="https://www.usb.it/leggi-notizia/sciopero-generale-26-maggio-rispondiamo-colpo-su-colpo-allattacco-del-governo-meloni-tutte-le-iniziative-della-giornata-1446-1.html" target="_blank" rel="noreferrer">sciopero generale di USB</a></strong>, per rimettere al centro casa, salario e diritti:</p><ul> 	<li>300 euro netti subito in busta paga</li> 	<li>Stipendi legati all'inflazione reale</li> 	<li>Salario minimo 10 € l'ora</li> 	<li>Prezzi, affitti e tariffe calmierate</li> 	<li>Un milione di case popolari riutilizzando lo sfitto</li> 	<li>Rilancio del sistema pensionistico e previdenziale</li> </ul><p><strong>Federazione del Sociale USB</strong></p>]]></content:encoded>
			
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			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-142908</guid>
                        <pubDate>Wed, 24 May 2023 15:35:03 +0200</pubDate>
                        <title>Sicilia, USB: verso lo sciopero generale del 26 maggio</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://scioperogenerale.usb.it/leggi-notizia/sicilia-usb-verso-lo-sciopero-generale-del-26-maggio-1539-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&quot;Abbassate le armi ed alzate i salari&quot;, è lo slogan dello sciopero generale nazionale indetto dall'USB per venerdì 26 maggio.<br /> In occasione dello sciopero generale in Sicilia si svolgerà a Palermo una manifestazione regionale con corteo: concentramento alle ore 10 in piazza Marina e presidio finale in piazza Indipendenza, davanti al Palazzo della Presidenza della Regione.</p>
<p>Previste presenze da tutta l'isola, particolarmente nutrita quella di Catania che conta anche l'adesione di Disoccupazione Zero, l'associazione impegnata nella difesa del Reddito di Cittadinanza.</p>
<p>Per info e adesioni: tel.349 2926242</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 24 May 2023 14:42:40 +0200</pubDate>
                        <title>Sciopero generale 26 maggio, rispondiamo colpo su colpo all’attacco del governo Meloni. LA DIRETTA</title>
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		                        		https://scioperogenerale.usb.it/leggi-notizia/sciopero-generale-26-maggio-rispondiamo-colpo-su-colpo-allattacco-del-governo-meloni-tutte-le-iniziative-della-giornata-1446-1-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Lo sciopero generale indetto dall’Unione Sindacale per l’intera giornata del 26 maggio rappresenta un passaggio importante per la ripresa delle rivendicazioni dei lavoratori e delle lavoratrici in Italia dentro un’economia di guerra, sia quella in Ucraina sia quella scatenata dal governo Meloni contro le fasce più povere e deboli. Come USB, invece di parlare di potere e di posti da spartire, vogliamo rimettere al centro della discussione il salario rubato da 30 anni, l’orario di lavoro estenuante, le pensioni misere e i servizi pubblici allo sfacelo.</p>
<p>Per questo motivo e <strong><a href="https://www.usb.it/leggi-notizia/e-tempo-di-lottare-il-governo-meloni-se-ne-deve-andare-il-26-maggio-sciopero-generale-1515-1.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">con queste motivazioni</a></strong>, USB ha scelto di praticare questo sciopero generale sui territori, dentro le piazze e nei posti di lavoro; una scelta che punta a rilanciare il conflitto sociale dal basso e in mezzo alle categorie che vivono sulla loro pelle la rabbia di avere difficoltà persino a fare la spesa.</p>
<p>Uno sciopero in cui torna protagonista quella classe lavoratrice che porta avanti questo Paese: dai porti ai braccianti, passando per le varie anime del pubblico impiego, della categoria operaia, dei trasporti, di quei settori che forniscono sostegno e servizi ai cittadini più fragili.</p>
<p>Sono questi lavoratori e lavoratrici i veri attori indispensabili a spendere bene i soldi del PNRR, ma che in cambio ricevono la sottrazione del salario, a partire dagli accordi che tagliarono la scala mobile e avviarono la stagione della concertazione nel luglio ‘93, e quella dei diritti e del proprio futuro.</p>
<p>Una classe dominante che dichiara guerra ai poveri, che nega salari, pensioni e condizioni di lavoro dignitose, che non garantisce più salute e istruzione ai propri cittadini e cittadine, condanna il nostro Paese al declino.</p>
<p>Per questo invitiamo tutti e tutte a scioperare con forza e convinzione il 26 maggio: contro le guerre in atto contro di noi, rispondiamo colpo su colpo.</p>
<p>Lo sciopero arriva dopo il disastro dell’alluvione che ha colpito l’Emilia Romagna, regione nella quale abbiamo esentato tutti i servizi pubblici essenziali dall’astensione del lavoro mentre i Vigili del Fuoco USB hanno revocato lo sciopero su tutto il territorio nazionale. Lo sciopero rimane in piedi per i dipendenti dei settori del privato non soggetti alla 146/90 nelle zone dell’Emilia Romagna non colpite dell’alluvione, ma che quel giorno saranno a fianco delle popolazioni colpite.</p>
<p>Lo sviluppo della giornata di sciopero sarà seguito dalle ore 10 con una diretta streaming sul sito e sui social dell’Unione Sindacale di Base.</p>
<p><strong>Unione Sindacale di Base </strong></p>
<p>Roma 24 maggio 2023</p>
<p class="text-center"><strong>GLI APPUNTAMENTI DEL 26 MAGGIO</strong></p>
<p><strong>Torino</strong> – sede regionale Rai, via Verdi – ore 9,30</p>
<p><strong>Genova</strong> – Varco Etiopia – ore 9,30</p>
<p><strong>Milano</strong> – Università Statale, via del Perdono – ore 10</p>
<p><strong>Bolzano</strong> - presidio TPL - ore 9,30</p>
<p><strong>Verona</strong> - Outlet Calzedonia, via Spinetti 1 - ore 9,30</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; via dei Carmelitani Scalzi - ore 15</p>
<p><strong>Trieste</strong> – piazza della Borsa – ore 9,30</p>
<p><strong>Bologna</strong> – Regione Emilia Romagna – ore 14,30</p>
<p><strong>Firenze</strong> – Ragioneria dello Stato, via Giuseppe Verdi 24 – ore 10</p>
<p><strong>Livorno</strong> – Rotatoria Ponte Genova – ore 6</p>
<p><strong>Pisa</strong> –piazza XX Settembre – ore 9</p>
<p><strong>Ancona</strong> – piazza Roma – ore 11</p>
<p><strong>Ascoli Piceno</strong> – Prefettura, piazza Simonetti – ore 10,30</p>
<p><strong>Perugia</strong> – Palazzo regionale, via Italia, ore 10</p>
<p><strong>Roma</strong> – largo Ataturk – ore 10</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Legacoop, via Guattani 9 – ore 14</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Outlet Castel Romano – ore 15</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ministero della Salute, lungotevere Ripa – ore 16</p>
<p><strong>Pescara</strong> – Regione Abruzzo, piazza Unione – ore 9,30</p>
<p><strong>Campobasso</strong> – Prefettura, piazza Gabriele Pepe - ore 10</p>
<p><strong>Napoli</strong> – piazza del Gesù - ore 9,30</p>
<p><strong>Bari</strong> – piazza Carabellese – ore 10</p>
<p><strong>Taranto</strong> – Prefettura, via Anfiteatro – ore 10</p>
<p><strong>Matera</strong> – Prefettura, piazza Mario Pagano – ore 10,30</p>
<p><strong>Catanzaro</strong> – Prefettura, piazza Luigi Rossi – ore 10</p>
<p><strong>Reggio Calabria</strong> – piazza Italia – ore 10</p>
<p><strong>Palermo</strong> – piazza Marina – ore 10</p>
<p><strong>Cagliari</strong> – Consiglio regionale, via Roma – ore 10</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 24 May 2023 11:58:39 +0200</pubDate>
                        <title>26 maggio Sciopero Generale: vogliamo ciò che ci spetta!</title>
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		                        		https://scioperogenerale.usb.it/leggi-notizia/26-maggio-sciopero-generale-vogliamo-cio-che-ci-spetta-1204-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>300 euro netti mensili di aumento in busta paga, immediata riapertura dei contratti scaduti da 17 mesi, stabilizzazione di tutti i precari della PA, 1 milione di assunzioni stabili, scorrimento delle graduatorie degli idonei ai concorsi: questo il grido forte e chiaro che si è levato il 16 maggio al Controforum della PA organizzato da USB per riportare sulla terra quel mondo lunare rappresentato al Palazzo dei Congressi anche alla presenza del Ministro Zangrillo.</p>
<p>Le analisi e i ragionamenti emersi in quella giornata ed espressi direttamente da chi vive nei luoghi di lavoro pubblici, saranno al centro dello sciopero generale indetto da USB per il 26 maggio.</p>
<p>Molto più di una piattaforma: una visione solidale, un'idea di PA, che abbia la capacità di recuperare la sua vocazione sociale e di essere davvero al servizio della cittadinanza.</p>
<p>Sciopereremo insieme alle altre categorie di lavoratori che come noi vivono il dramma di una condizione salariale che oggi costituisce la vera emergenza del paese.</p>
<p>Sciopereremo insieme agli studenti che come noi denunciano gli effetti del carovita e le drammatiche implicazioni sociali che questo produce sul diritto allo studio così come sulle tante rinunce tra i vincitori di concorso nella PA.</p>
<p>Sciopereremo sintonizzandoci con quel ciclo di lotte che finalmente è ripreso in vari paesi Europei [Francia, Germania, Gran Bretagna] e che sta vedendo protagonisti i dipendenti pubblici.</p>
<p>Sciopereremo insieme a tutti quelli che non vogliono rassegnarsi a un PA nella quale precarietà e lavoro sottopagato sono ormai diventati elementi strutturali.</p>
<p>Sciopereremo nella convinzione che una PA diversa si costruisce solo a partire dalle lavoratrici e dai lavoratori.</p>
<h4>RIPRENDIAMOCI CIÒ CHE CI SPETTA: 26 MAGGIO SCIOPERO GENERALE</h4>
<h3>Manifestazioni Regionali</h3>
<p><strong>ABRUZZO </strong>- <em><strong>Pescara</strong></em> - ritrovo ore 9:30 presso Sede Regione Abruzzo in Piazza Unione</p>
<p><strong>BASILICATA</strong> - <em><strong>Potenza</strong></em> - ritrovo ore 10:30 presso Piazza Mario Pagano</p>
<p><strong>CALABRIA</strong> - <em><strong>Reggio Calabria</strong></em> - ritrovo ore 10:00 presso Piazza Italia</p>
<p><strong>CAMPANIA</strong> - <em><strong>Napoli</strong></em> - ritrovo ore 9:30 presso Prefettura</p>
<p><strong>EMILIA-ROMAGNA</strong> - <strong><em>Bologna</em></strong> - ritrovo ore 17:00 presso Regione Emilia-Romagna</p>
<p><strong>FRIULI VENEZIA GIULIA</strong> - <em><strong>Trieste </strong></em>- ritrovo ore 9:30 presso Piazza della Borsa</p>
<p><strong>LAZIO</strong> - <em><strong>Roma</strong></em> - ritrovo ore 9:30 presso Piazza Ataturk</p>
<p><strong>LIGURIA - <em>Genova</em></strong><em> </em>- ritrovo ore 9:30 presso Varco Etiopia</p>
<p><strong>LOMBARDIA - <em>Milano</em></strong><em> </em>- ritrovo ore 9:30 presso Regione o Assolombarda</p>
<p><strong>MARCHE - <em>Ascoli </em></strong>- ritrovo ore 9:30 presso Prefettura Piazza Simonetti</p>
<p><strong>PIEMONTE - <em>Torino</em></strong><em> </em>- ritrovo ore 9:30 presso Sede regionale RAI in via Verdi</p>
<p><strong>PUGLIA - <em>Foggia</em></strong><em> </em>- ritrovo ore 9:30 presso Iniziativa lavoratori agricoli</p>
<p><strong>PUGLIA - <em>Taranto</em></strong><em> </em>- ritrovo ore 9:00 presso Prefettura via Anfiteatro</p>
<p><strong>PUGLIA - <em>Bari</em></strong> - ritrovo ore 10:00 presso Piazza Carabbelese</p>
<p><strong>SARDEGNA - <em>Cagliari </em></strong>- ritrovo ore 10:00 presso Via Roma Consiglio Regionale</p>
<p><strong>SICILIA - <em>Palermo</em></strong><em> </em>- ritrovo ore 10:00 presso Piazza Marina</p>
<p><strong>TOSCANA - <em>Firenze</em></strong><em> </em>- ritrovo ore 9:30 presso Ragioneria Centrale del Tesoro</p>
<p><strong>TOSCANA - <em>Livorno </em></strong>- ritrovo ore 6:00 presso Rotatoria Ponte Genova</p>
<p><strong>TOSCANA - <em>Pisa</em></strong><em> </em>- ritrovo ore 9:00 presso Ponte di mezzo a Pisa</p>
<p><strong>TRENTINO - <em>Bolzano</em></strong> - ritrovo ore 9:30 presso Saletta transiti capolinea centro città</p>
<p><strong>TRENTINO - <em>Trento</em></strong><em> </em>- ritrovo ore 16.30 presso Centro città</p>
<p><strong>UMBRIA - <em>Perugia</em></strong> - ritrovo ore 10:00 presso Palazzo Regionale Via Italia</p>
<p><strong>VENETO - <em>Verona</em></strong> - ritrovo ore 9:30 presso Calzedonia</p>
<h4><strong>REVOCATO LO SCIOPERO GENERALE per tutto il Pubblico Impiego della Regione Emilia-Romagna per alluvione.</strong></h4>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 24 May 2023 00:30:17 +0200</pubDate>
                        <title>USB Vigili del Fuoco: per senso di responsabilità e solidarietà revochiamo lo sciopero generale del 26 maggio</title>
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		                        		https://scioperogenerale.usb.it/leggi-notizia/usb-vigili-del-fuoco-per-senso-di-responsabilita-e-solidarieta-revochiamo-lo-sciopero-generale-del-26-maggio-0033-1-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il testo della lettera con la quale USB Vigili del Fuoco, alla luce della situazione di emergenza causata dall’alluvione in Emilia Romagna, revoca lo sciopero <strong><a href="https://vigilidelfuoco.usb.it/leggi-notizia/sciopero-generale-venerdi-26-maggio-2023-0731.html" target="_blank" rel="noreferrer">proclamato su tutto il territorio nazionale per venerdì 26 maggio</a></strong>.</p>
<p class="text-center"><strong>Revoca dello sciopero generale per la categoria dei Vigili del Fuoco ai sensi delle leggi 146/90 -&nbsp; 83/2000 e successive modifiche e integrazioni.</strong></p>
<p>La scrivente Organizzazione Sindacale in riferimento all’oggetto intende revocare lo sciopero indetto per il prossimo 26 maggio per la categoria dei Vigili del Fuoco. Le motivazioni della protesta riguardavano gli aumenti salariali, le tutele assicurative con parametri INAIL, l’incremento di assunzioni, la re-internalizzazione dei servizi in appalto per i parzialmente idonei e la riforma pensionistica. Temi assai rilevanti per la categoria ma che non trovano ascolto da parte del Governo che invece distoglie l’attenzione dalle politiche salariali, dalla tutela e salvaguardia del territorio, dalle politiche che contengano gli aumenti smisurati dei prezzi per i beni di prima necessità. Invece continua a produrre e ad inviare armi per il conflitto in Ucraina, riproponendo gli spettri della Guerra Fredda che oramai credevamo appartenere solo al passato ma che invece sono sempre più presenti. Le ragioni dello sciopero ci sembrano validissime!</p>
<p>Allo stesso modo la USB Vigili del Fuoco ha un elevato senso di responsabilità nei confronti delle Popolazioni dell’Italia colpite dagli eventi meteo catastrofici. Responsabilità e solidarietà verso tutti i Lavoratori dei Vigili del Fuoco che stanno portando il soccorso nelle zone colpite, con particolare riguardo all’Emilia Romagna. Soccorso che ancora una volta viene svilito e impoverito del proprio ruolo. Condizioni lavorative proibitive con attrezzature e mezzi sempre meno adeguati per affrontare le emergenze.</p>
<p><strong>Ancora una volta le rivendicazioni della USB Vigili del Fuoco sono giuste e accendono i riflettori sulle problematiche che riguardano il corpo nazionale. Il nostro senso di solidarietà e responsabilità ci impone tuttavia la revoca dello sciopero generale di categoria come segno della nostra vicinanza alle popolazioni colpite dai disastri meteorologici.</strong></p>
<p class="text-center"><strong>ANCORA UNA VOLTA GRIDIAMO A GRAN VOCE</strong></p>
<p class="text-center"><strong>“ABBASSATE LE ARMI E ALZATE I SALARI”</strong></p>
<p>.<strong>per il Coordinamento Nazionale USB VVF</strong></p>
<p><strong>Costantino Saporito</strong></p>
<p>Roma 24 maggio 2023</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 23 May 2023 18:48:16 +0200</pubDate>
                        <title>La Questura di Roma restringe gli spazi di democrazia</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://scioperogenerale.usb.it/leggi-notizia/la-questura-di-roma-restringe-gli-spazi-di-democrazia-1850-1-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Si profila un nuovo diniego da parte della Questura di Roma per le iniziative previste nella giornata dello sciopero generale proclamato da USB per venerdì 26 maggio.</p>
<p>Un presidio di due ore davanti alla sede di Confindustria all’Eur, in viale dell’Astronomia, richiesto dalla Onlus Rete Iside per evidenziare l’aumento enorme di incidenti e morti sul lavoro non riesce ad ottenere l’autorizzazione da parte dell’ufficio di gabinetto del questore.</p>
<p>Ormai da mesi, ogni volta che si chiede di manifestare presso luoghi di interesse del mondo del lavoro, come ministeri, Parlamento e associazioni datoriali, l’autorizzazione viene sistematicamente negata o, in alternativa, viene concessa per luoghi lontani da quello richiesto o insignificanti per la protesta.</p>
<p>Chiediamo a tutti i democratici di far sentire la propria voce per riaprire gli spazi di democrazia nella città di Roma e nel Paese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Unione Sindacale di Base</strong></p>
<p><strong>Rete Iside Onlus</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-142883</guid>
                        <pubDate>Tue, 23 May 2023 15:34:51 +0200</pubDate>
                        <title>Sciopero generale 26 maggio: dai vigili del fuoco alle aziende private, tutti i settori esclusi dall’agitazione in Emilia Romagna e nelle zone alluvionate</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://scioperogenerale.usb.it/leggi-notizia/sciopero-generale-26-maggio-dai-vigili-del-fuoco-alle-aziende-private-tutti-i-settori-esclusi-dallagitazione-in-emilia-romagna-e-nelle-zone-alluvionate-1537-1-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>A seguito della drammatica alluvione che ha colpito l'Emilia Romagna, la USB ha revocato parzialmente lo&nbsp;<a href="https://www.usb.it/leggi-notizia/e-tempo-di-lottare-il-governo-meloni-se-ne-deve-andare-il-26-maggio-sciopero-generale-1515-1.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener"><strong>sciopero generale dell’intera giornata del 26&nbsp;maggio</strong>&nbsp;</a>con le seguenti modalità:</p>
<p><strong>su tutto il territorio nazionale</strong>: esonero e revoca dello sciopero per il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.</p>
<p><strong>su tutto il territorio regionale</strong>: esonero e revoca dello sciopero per le aziende ed enti pubblici e privati che garantiscono servizi pubblici essenziali: tra questi il pubblico impiego, servizi sanitari e socio assistenziali, scuola, trasporti pubblici, vigili del fuoco, energia gas acqua, telecomunicazioni;</p>
<p><strong>per i territori delle provincie di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, e del circondario imolese</strong>&nbsp;(Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel del Rio, Fontanelice, Castel Guelfo, Castel San Pietro Terme, Dozza, Imola, Medicina, Mordano): esonero e revoca dello sciopero per tutte le aziende ed enti pubblici e privati;</p>
<p><strong>per le restanti provincie di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna</strong>: lo sciopero generale è confermato solamente per le aziende del settore privato (industria, terziario, commercio, logistica…) che non devono garantire servizi essenziali alla popolazione.</p>
<p>Lo sciopero generale rimane confermato per tutte le altre regioni italiane: le motivazioni che ci hanno portato alla proclamazione dello sciopero generale nazionale non vengono meno e si aggiungono all’urgenza di garantire tutela di salario e reddito alle popolazioni colpite e un radicale cambiamenti di rotta nella gestione del territorio e dell’ambiente.</p>
<p>Aumenti salariali di almeno 300 euro netti in busta paga, stop ai provvedimenti inaccettabili che il governo Meloni sta assumendo in materia di appalti, di controlli sulla sicurezza, sull’autonomia differenziata, sul reddito di cittadinanza e sulla regolarizzazione dei lavoratori migranti.</p>
<p>Al Governo chiediamo, da un lato, di accantonare definitivamente le spese per le opere inutili come il Ponte sullo Stretto e per l’invio delle armi in Ucraina e, dall’altro, l’immediato impiego di risorse, comprese quelle previste dal PNRR, per garantire la continuità salariale per tutti i lavoratori colpiti dall’emergenza, la copertura dei danni subiti dalla popolazione e per la messa in sicurezza del territorio.</p>
<p>Alla Regione Emilia-Romagna chiediamo di accantonare la propaganda contenuta nel “Patto per il lavoro e per il clima” e di destinare le risorse per la tutela del territorio invece che per opere inutili e dannose come rigassificatori, passanti e bretelle autostradali.</p>
<p>Per tale ragione diamo appuntamento a tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, non impegnate nelle operazioni di soccorso che stiamo organizzando, a partecipare al presidio che si terrà nella giornata del 26&nbsp;maggio&nbsp;dalle ore 14.30 presso la sede della Regione Emilia Romagna.</p>
<p><strong>USB Emilia Romagna</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                    <item>
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                        <pubDate>Tue, 23 May 2023 14:55:17 +0200</pubDate>
                        <title>USB ISPRA: indipendenza e salari dignitosi per una ricerca pubblica per davvero</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://scioperogenerale.usb.it/leggi-notizia/usb-ispra-indipendenza-e-salari-dignitosi-per-una-ricerca-pubblica-per-davvero-1457-1-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:start"><p>Le conoscenze scientifiche, da sole, non sono sufficienti a invertire con decisione la direzione di un modello di sviluppo che già da tempo si è dimostrato inesorabilmente insostenibile. Ci vuole una politica che deve cambiare questo modello, abbracciando finalmente una visione orientata alla salute delle generazioni future.</p>
<p>Quello che invece osserviamo, è il solito, squallido, rimpallo di accuse e depistaggio, come quello messo in atto dal ministro che “vigila” sull’ISPRA nei confronti degli “ambientalisti che dicono sempre no”. Non vorremmo allora che tale vigilanza possa orientare le decisioni e le iniziative di informazione che devono uscire – in questi casi più che mai - autorevolmente ed autonomamente dal nostro Istituto.</p>
<p>Noi non siamo tuttologi, anche se ora va molto di moda esserlo, ma siamo ricercatori, tecnici e amministrativi che lavorano in un ente di alto profilo scientifico; noi dell’ISPRA, così come i colleghi e colleghe degli altri enti del settore. E dobbiamo fornire i servizi necessari ad espandere le conoscenze che servono ai decisori politici ma anche - anzi, soprattutto – per accrescere la consapevolezza dei cittadini ed essere, oltre che tecnici, protagonisti attivi della crescita della coscienza collettiva nei confronti della protezione ambientale.</p>
<p>Quanti di noi conoscono i servizi informativi e divulgativi sui temi di interesse sviluppati sia in ISPRA che negli enti internazionali con cui collaboriamo? Per esempio,&nbsp;<strong><a href="https://discomap.eea.europa.eu/atlas/?page=Air-pollution&amp;views=PM%E2%82%82.%E2%82%85--vsGDP%2CFlood-fatalities%2CNO%E2%82%82-Nitrogen-Dioxide-%20%28%C2%B5g%2Fm%E1%B5%8C%29%2CNO%E2%82%82%2CPM%E2%82%82.%E2%82%85-fine-particles%2CPopulationexposed%2CNO%E2%82%82-Nitrogen-dioxide" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">i dati e gli indicatori sulla qualità dell’aria</a></strong>, gli&nbsp;<strong><a href="https://discomap.eea.europa.eu/atlas/?page=Climate&amp;views=PM%E2%82%82.%E2%82%85--vs-GDP,Flood-fatalities" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">effetti degli eventi idrologici estremi</a></strong>, il&nbsp;<strong><a href="https://sinacloud.isprambiente.it/portal/apps/webappviewer/index.html?id=4d288c5c8de54ad694c547e43b6b3471" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">consumo di suolo</a></strong>. Nonostante i diversi tentativi, la comunicazione interna non sembra riuscire a coinvolgere tutto il personale e quella verso l’esterno è limitata da rigide procedure, dove è facile cadere in episodi di sudditanza - se non reale – almeno psicologica. Ma i dati ci sono, le informazioni vengono estratte e vengono fornite a chi di dovere.</p>
<p>Purtroppo, questo è il paradigma: a fronte di una accurata conoscenza dei fenomeni che determinano le pressioni e gli impatti sull’ambiente, c’è la quasi totale assenza di politiche ambientali tempestive ed efficaci per prevenirne le cause, per tutelare la salute della popolazione, per salvaguardare il territorio e gli ecosistemi.</p>
<p>In questo contesto, quale ruolo dovrebbero giocare l’ISPRA, il SNPA e, in generale, gli enti pubblici di ricerca e quali sono le condizioni minime affinché possano incidere realmente sulla sostenibilità ambientale delle attività umane senza essere soltanto un mero contenitore di dati e di conoscenze che, seppur utili, non hanno la forza di determinare un cambiamento effettivo?</p>
<p>Per quanto complessa, la risposta, dal punto di vista del mondo del lavoro, non può che partire dalla necessità improcrastinabile di garantire agli enti di ricerca e al personale che li anima una indipendenza vera, così da fornire quei servizi di controllo, valutazione e monitoraggio e quell’autorevole supporto tecnico scientifico nell’attuazione, a tutti i livelli amministrativi, delle politiche ambientali di cui la collettività ha bisogno e a cui avrebbe diritto.</p>
<p>I punti essenziali per modificare radicalmente questo sistema, spesso asservito alla politica e indifferente ai bisogni e alle aspettative dei cittadini e delle lavoratrici e dei lavoratori, possono essere identificati in maniera semplice, perché anche su questo tema le informazioni a disposizione sono più che sufficienti:</p>
<p>✔&nbsp;I vertici degli Enti non dovrebbero più essere nominati direttamente dai governi centrali o dalle amministrazioni locali di turno al fine di garantire l’indispensabile terzietà, inoltre, dovrebbero essere, almeno in parte, espressione del mondo scientifico di cui gli EPR fanno parte;</p>
<p>✔&nbsp;No al precariato e alla valutazione delle performance, perché rendono il personale meno indipendente e costretto a vivere nell’incertezza;</p>
<p>✔&nbsp;Maggiori e più stabili investimenti economici nel lungo periodo, in modo tale che le attività utili alla transizione ecologica siano programmate con la necessaria tempestività;</p>
<p>✔&nbsp;Adeguamento dei salari di tutto il personale portandoli, in breve tempo, ad un livello medio&nbsp;<strong><a href="https://www.ilsole24ore.com/art/i-ricercatori-italiani-guadagnano-meta-tedeschi-e-terzo-meno-francesi-AEVrEw7C" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">confrontabile con quello degli Stati europei più avanzati</a></strong>. Questa misura, inoltre renderebbe più attrattivi gli EPR per i giovani che andranno a formare i futuri gruppi di ricerca.</p>
<p>È per questi motivi che aderiamo convintamente allo&nbsp;<strong><a href="https://www.usb.it/leggi-notizia/e-tempo-di-lottare-il-governo-meloni-se-ne-deve-andare-il-26-maggio-sciopero-generale-1515-1.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">sciopero generale proclamato da USB il 26 maggio</a></strong>.</p>
<p>Al bando la neutralità e l’indifferenza, schieriamoci e manifestiamo!</p></div><div style="text-align:start"><p><strong>Coordinamento USB PI ISPRA</strong></p></div>]]></content:encoded>
			
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